VIP (Vestibular International Practice)

NAPOLI, 15 DICEMBRE 2016

Hotel Royal Continental - Via Partenope, 38/44
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L’evento è accreditato per:
MEDICO CHIRURGO specialista in:
medicina interna; neurologia; otorinolaringoiatria; audiologia e foniatria

N. PARTECIPANTI: 40

CREDITI FORMATIVI: 11,4

 

La vertigine è un sintomo che deriva dalla distorsione dei rapporti normalmente esistenti tra il nostro schema corporeo e l'ambiente che lo circonda.
La percezione dei suddetti rapporti deriva dalla integrazione (interpretazione) a livello centrale (cervello) da informazioni sensoriali provenienti da diversi recettori.
L'inquadramento diagnostico delle vertigini è ovviamente molto importante e tutta una serie di segni e sintomi aiutano lo specialista nell'impresa.
Alla vertigine possono associarsi sintomi di tipo: Neurovegetativo: nausea, vomito, tachicardia, Otologico: ipoacusia (diminuzione dell'udito), acufeni (percezione di ronzii o sibili che non esistono nell'ambiente); Neurologico: tremori, ipostenia (diminuzione della forza), dismetria (alterazione nella esecuzione di movimenti fini), adiadococinesia (perdita della coordinazione in alcuni movimenti), cefalea.
In base ai sintomi associati e alle caratteristiche della vertigine, lo specialista può sospettare l'esistenza di alcune malattie importanti. La gravità delle malattie in cui si riscontra il sintomo è quanto mai varia. Si va da lievi e fugaci vertigini oggettive, scatenate dai cambiamenti di posizione del capo e del collo, come avviene nella benigna vertigine posizionale, a gravissime vertigini, che possono durare giorni ed essere accompagnate da nausea, vomito e perdita di udito come avviene nella Sindrome di Mèniére oppure a gravi stati vertiginosi associati a segni neurologici, come avviene nei tumori o nei fatti ischemici intracranici (ictus).
La diagnosi frequentemente non è facile e si giova di tutta una serie di esami che consentono di confermare o meno i sospetti diagnostici dello specialista.
La vertigine può interessare ogni fascia di età, ma la probabilità di soffrire di vertigini aumenta proporzionalmente con l’età.
Lo specialista deve spesso minuziosamente risolvere un “enigma” per arrivare alla diagnosi di certezza, o quanto meno di probabilità, per fornire al paziente le giuste indicazioni terapeutiche (farmacologiche, riabilitative, chirurgiche), per potergli spiegare la possibile evoluzione nel tempo (qualora la malattia vertiginosa possa essere recidivante o abbia lasciato deficit funzionali permanenti).
L’Evento formativo intende, con modalità interattiva e attraverso il confronto con esperti, fornire un quadro internazionale sui problemi legati al deficit vestibolare e fare il punto sulla gestione dei pazienti a livello Italiano e a livello Europeo.
Ampio spazio verrà dedicato ai casi clinici, che grazie all’utilizzo dei Televoter (SRP), permetteranno un coinvolgimento interattivo dei partecipanti.
OBIETTIVI:
 Fornire strumenti utili per riconoscere l’origine dei disturbi vestibolari
 Fornire indicazioni utili per un corretto approccio al paziente vestibolopatico
 Permettere un confronto sulla gestione italiana ed europea del paziente con malattia di Mèniére
 Sviluppare e analizzare percorsi diagnostici e terapeutici differenti
 Definire la modalità di uso appropriato della betaistina

vedi programma cv relatori
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