IMPROVE
Opportunità e strategie per il miglioramento dell’outcome clinico nel trapianto di rene e di fegato nel medio e lungo termine

MILANO, 12 DICEMBRE 2017

GRAND HOTEL VISCONTI PALACE
Sala Romana
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L’evento è accreditato per:
MEDICO CHIRURGO specialista in:
gastroenterologia; geriatria; malattie infettive; medicina interna; nefrologia; chirurgia generale; anatomia patologica; farmacologia e tossicologia clinica

N. PARTECIPANTI: 70

CREDITI FORMATIVI: 12,9

 

In Italia il numero di trapianti di fegato e rene è in aumento. Nello specifico, nel primo semestre di quest’anno, i trapianti di rene da donatore cadavere sono passati da 1796 a 2039 con una crescita del 13,5 % e quelli di fegato, da 1213 a 1351 con un incremento percentuale dell’11,4%. Purtuttavia soltanto il 54% degli organi trapiantati risulta ancora funzionante dopo dieci anni.
Se da un lato risultano in aumento le donazioni da vivente, dall’altro si riscontra un parallelo crescente utilizzo di donatori sempre più anziani e selezionati con “criteri allargati”, che rappresenta un ulteriore aspetto di potenziale interesse e al tempo stesso criticità. Altri aspetti da considerare sono l’avvento dei nuovi farmaci antivirali diretti (pangenotipici) per l’epatite C, che probabilmente consentirà di “dirottare” maggiormente all’epatotrapianto i pazienti con patologie metaboliche, e l’incremento progressivo della prevalenza di insufficienza renale.
Nei pazienti sottoposti a trapianti d'organo, inoltre, un problema frequente è la mancata aderenza alla terapia - soprattutto per quanto riguarda i farmaci immunosoppressori -, che nel caso del trapianto di fegato può sfiorare il 73%.
L’evento si propone di delineare lo stato dell’arte sui trapianti di fegato e rene e le opportunità per migliorare la sopravvivenza dell’organo trapiantato identificando strategie e soluzioni per ottimizzare gli outcome nel lungo termine.
OBIETTIVI DEL CORSO
• Evidenziare l’importanza del trattamento immunosoppressivo dal punto di vista della farmacocinetica (esposizione) e non soltanto della scelta del principio attivo
• Richiamare l’attenzione sul vissuto del paziente e sui fattori che possono influenzarne l’aderenza e la qualità di vita
• Illustrare i dati nazionali e individuare carenze e opportunità di miglioramento
• Affrontare in chiave interdisciplinare le principali problematiche assistenziali dei pazienti sottoposti a trapianto
• Evidenziare l’importanza della maneggevolezza e della sicurezza della terapia immunosoppressiva sotto il profilo metabolico

vedi programma cv relatori
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