Targetify ALK
Condividiamo la gestione del NSCLC ALK+

Dal 11 NOVEMBRE 2022 al 11 NOVEMBRE 2022

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Targetify ALK - Milano, 11 Novembre 2022

L’evento è accreditato per:
MEDICO CHIRURGO specialista in:
oncologia; radioterapia; chirurgia toracica; anatomia patologica; radiodiagnostica; malattie dell'apparato respiratorio; medicina interna

TECNICO SANITARIO LABORATORIO BIOMEDICO

BIOLOGO

N. PARTECIPANTI: 40

CREDITI FORMATIVI: 4,5

 

Il carcinoma polmonare è la seconda neoplasia più comune, ed è anche la causa principale di decesso per cancro (globalmente sono stati riportati 1.796.144 decessi).
Il tumore polmonare viene classificato in small cell lung cancer e in non small cell lung cancer (NSCLC), quest’ultimo rappresenta circa l'85% dei casi.
Per diversi decenni il trattamento sistemico primario per il NSCLC avanzato è stato la chemioterapia, ma negli ultimi anni sono stati fatti numerosi passi in avanti nelle strategie terapeutiche.
La capacità di analizzare il profilo genetico delle cellule tumorali ha portato infatti allo sviluppo di un panorama molto più diversificato del NSCLC, e l’identificazione di molteplici mutazioni driver ha aperto la strada alla rivoluzione delle targeted therapies. Si stima che il 25% dei pazienti con NSCLC presenti alterazioni oncogeniche che possono essere trattate da targeted therapy.
Le mutazioni che coinvolgono ALK, ROS1 e RET sono state ben caratterizzate e gli inibitori mirati della tirosin-chinasi (TKIs) hanno dimostrato di avere una notevole efficacia clinica.

ALK è un proto-oncogene che codifica per la chinasi del linfoma anaplastico, e viene riscontrato mutato in circa il 3-7% dei pazienti con NSCLC. La segnalazione di ALK nelle cellule tumorali viene attivata principalmente attraverso tre meccanismi: fusioni geniche, amplificazione e mutazioni puntiformi attivanti. L’utilizzo di TKI diretti verso ALK nel setting NSCLC ALK+ migliora significativamente gli outcome dei pazienti.
La bassa casistica, le difficoltà negli screening e talvolta la mancanza di una conoscenza aggiornata rappresentano delle barriere nel trattamento dei pazienti che presentano questa mutazione.
La condivisione di evidenze ed esperienze rappresenta quindi un asset educazionale imprescindibile per consentire un utilizzo appropriato e tempestivo di queste terapie.
Per rispondere in maniera ottimale ai bisogni educazionali, è stato sviluppato un percorso formativo originale e innovativo all’interno di uno spazio di condivisione accreditato.
La formazione viene veicolata attraverso un format pensato per dare voce ai discenti. Il confronto con clinici con comprovata esperienza rappresenta un’opportunità per:
- aggiornare le conoscenze
- condividere esperienze e opinioni
- raccogliere suggerimenti per ottimizzare la pratica clinica quotidiana
- avere un confronto diretto per chiarire dubbi o ricevere una second opinion

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